Festival dei Giochi

Giocano gli anziani, le zie e i nipoti. Giocano il Sindaco, la Giunta Comunale e l’opposizione, i Parroci, le Suore... giocano i rom, i dervisci, e i musulmani.
Si gioca insieme, gratis e per strada: perché il gioco è un diritto, una festa e una rivoluzione. 

Il Festival dei Giochi, nato nel 2005 da un’intuizione dell’APS Casarmonica, rappresenta oggi uno dei più significativi progetti di animazione territoriale e innovazione sociale nel Mezzogiorno.

Più che un evento, il Festival è un laboratorio ludico a cielo aperto che trasforma lo spazio pubblico in un luogo di incontro sano, inclusivo e partecipato. Attraverso il linguaggio universale del gioco, l’iniziativa abbatte le barriere generazionali, sociali e culturali, favorendo la relazione diretta tra le persone.


In un’epoca segnata dall’isolamento digitale, il Festival restituisce centralità alla dimensione umana, riattivando vicoli e piazze e offrendo un’alternativa concreta alla frammentazione sociale e alle ludopatie.

I NOSTRI NUMERI

500.000 presenze storiche complessive.
250.000 giocatori coinvolti nelle varie edizioni.
60.000 visitatori registrati nell’ultima edizione di punta a Ceglie Messapica.
Digital Reach: Oltre 5.000 follower attivi e una copertura media nazionale garantita dalla storicità dell’evento.

IL NOSTRO PUBBLICO

A differenza dei grandi eventi di puro svago commerciale, il Festival offre un’esperienza autentica in un territorio ambito.

Intercettiamo un pubblico eterogeneo: dalle famiglie in cerca di contenuti educativi e tranquillità, ai viaggiatori internazionali che desiderano una vacanza dinamica, partecipata e fuori dagli schemi.

Famiglie in cerca di esperienze educative e sicure.

Turisti Nazionali e Internazionali attratti dall’autenticità del borgo e dell’arte di strada.

Giovani (Z Generation): oltre 100 volontari attivi e migliaia di partecipanti tra i 14 e i 30 anni.


UN PRESIDIO CONTRO LE LUDOPATIE

Una risposta concreta e culturale all’isolamento digitale e al gioco d’azzardo, promuovendo il divertimento gratuito, fisico e relazionale in collaborazione con i presidi Sanitari Territoriali Pugliesi.
Presidio contro le Ludopatie

In un’epoca dominata dal turismo di massa e dal conseguente overtourism, dall’isolamento digitale e dall’abuso di dispositivi elettronici, si avverte l’urgenza di ri-umanizzare gli spazi pubblici.

In un territorio celebre per l’eccellenza enogastronomica, noi offriamo una proposta diversificata che unisce spettacolo, musica, gioco e aggregazione. Intercettiamo un pubblico eterogeneo, dalle famiglie che cercano contenuti educativi e tranquillità, ai viaggiatori internazionali attratti da una Puglia autentica, viva e partecipata.

Il Festival dei Giochi non è solo un evento, è un media territoriale potentissimo. Con 20 anni di storia e oltre 500.000 presenze complessive, situato strategicamente come cerniera tra la Valle d’Itria e il Salento, il Festival eleva Ceglie Messapica a meta di un turismo esperienziale unico trasformando i vicoli in un “laboratorio di prossimità” in un’esperienza da vivere e ricordare.

Non offriamo uno schermo, ma una corda da tirare, un legno da lanciare, una mano da stringere. La riqualificazione del territorio passa attraverso la presenza fisica: se i cittadini e i turisti abitano attivamente la strada, il territorio diventa più sicuro, più vivo, più coeso e più ricercato.

I Volontari

Il cuore pulsante del Festival non è solo nelle strutture, ma nelle persone.

Il progetto si distingue per un modello unico di coinvolgimento giovanile che trasforma i ragazzi del territorio in protagonisti attivi.

Il Festival mobilita ogni anno un esercito di circa 100 volontari, principalmente ragazzi e ragazze tra i 16 e i 26 anni.

Attraverso il “Metodo Casarmonica“, i giovani non vengono formati solo per “sorvegliare” i giochi, ma per diventare mediatori relazionali.

Dalla sua nascita, il progetto ha formato oltre 1300 giovani.

Molti di loro, cresciuti all’interno del Festival, sono oggi professionisti nel settore dell’organizzazione eventi, del sociale o delle arti performative.

Il Festival non finisce con l’evento, ma vive tutto l’anno attraverso la sede operativa Retroscena dove sia lo staff che i volontari continuano ad incontrarsi e a svolgere attività ludico formative e culturali, un presidio artistico sociale dedicato ai giovani e alla comunità.

FORMAZIONE SPECIFICA

Nei mesi precedenti l’evento, presso la sede di Retroscena, i volontari partecipano a workshop su tecniche di accoglienza, gestione dei conflitti, storia del gioco tradizionale e primo soccorso.

RESPONSABILTÀ

A ogni gruppo di ragazzi viene affidata la gestione di una postazione. Questo genera un forte senso di appartenenza e responsabilità verso il bene comune e il patrimonio urbano di Ceglie Messapica.

CONTRASTO AI NEET ALL’ISOLAMENTO

In un periodo di forte digitalizzazione, il volontariato al Festival offre ai ragazzi un’esperienza reale, fisica e di gruppo, sottraendoli alla passività e rendendoli parte di una “squadra”.

Certificazione delle Competenze

Per gli studenti delle scuole superiori, l’esperienza può essere riconosciuta come percorso di PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro), dando un valore formale al loro impegno.

Certificazione delle Competenze

Per gli studenti delle scuole superiori, l’esperienza può essere riconosciuta come percorso di PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro), dando un valore formale al loro impegno.

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Sei pronto a giocare con noi?

Ti aspettiamo dal 30 luglio al 2 agosto 2026 a Ceglie Messapica

Festival dei Giochi in tour

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La Bottega di Ludovico

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Aspettando la Cuccagna

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